I PRODOTTI FASSA IN UN PROGRAMMA DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE

I PRODOTTI FASSA IN UN PROGRAMMA DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE

LCA E CARBON FOOTPRINT

Fassa Bortolo ha partecipato al "Programma italiano per la valutazione dell'impronta ambientale" promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il programma ministeriale ha l'obiettivo di individuare le procedure di "carbon management" e di sostenere l'attuazione di tecnologie a basse emissioni e le migliori pratiche nei processi di produzione e nell'intero ciclo di vita dei prodotti/servizi.

Che cos'è il «carbon footprint»
L'impronta di carbonio è una misura che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto, un'organizzazione o un servizio.


Che cos'è l' «LCA»
Il Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita) è un metodo oggettivo che valuta L'IMPATTO che un prodotto o un servizio ha con l'ambiente, considerando il suo intero ciclo di vita.

Sono incluse nel calcolo: preparazione, produzione, distribuzione, uso, riciclaggio e dismissione finale.
Tra le categorie di impatto considerate, una è la PRODUZIONE DI CO2: in questo senso la CARBON FOOTPRINT rappresenta un sottoinsieme dei dati derivanti da uno studio LCA.

Questa analisi consente di rendere confrontabile e misurabile l'impatto ambientale generato dai processi produttivi - misurandoli in kg di CO2 equivalenti - per:

  • individuare quelli a maggior impatto
  • dimostrare le performance ambientali con un dato il più possibile oggettivo
  • compensare la CO2 prodotta
  • sforzarsi di ridurre le emissioni alla fonte

I prodotti analizzati
Fassa Bortolo ha misurato l'impatto ambientale di quattro prodotti effettuando lo studio su: intonaco K 1710, intonaco RisanaFacile, adesivo per piastrelle AT 99 grigio (attuale AT 99 MAXYFLEX), betoncino cementizio B 525 (attuale GEOACTIVE TOP B 525).


Le fasi dello studio
Il "Rapporto di attività per il calcolo del Carbon Footprint" (External Communication Report) ha previsto tre momenti salienti:

  1. Individuazione della Carbon footprint dei prodotti presi in esame;
  2. Individuazione delle possibili misure da attuare per la riduzione delle emissioni nel ciclo di vita dei prodotti selezionati, in particolare per le fasi principali del ciclo di produzione, per i principali aspetti logistici e per le principali fasi del ciclo di smaltimento ;
  3. Individuazione delle possibili misure per la neutralizzazione delle emissioni.


I risultati dello studio
Il maggior contributo alla produzione di CO2, e quindi il maggior impatto ambientale, è dato dall'estrazione e lavorazione delle materie prime necessarie all'ottenimento del prodotto stesso. A fronte di questo grosso contributo si equivalgono le restanti due fasi del trasporto e quelle di distribuzione del prodotto finito, di uso e di smaltimento finale.


Gli sviluppi futuri
Alla luce dei dati emersi dallo studio, Fassa ha deciso di mettere in atto per il futuro alcune azioni concrete che contribuiranno alla riduzione dell'impatto dei propri prodotti sull'ambiente:

  • Incentivazione alla progressiva riduzione del packaging del prodotto finito
  • Progetto di studio per recupero del calore
  • Progetto di studio per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto dello stabilimento di Ravenna


Lo studio è quindi un punto di partenza fondamentale per analizzare il sistema produttivo e cercare il continuo miglioramento in termini di riduzione di impatto sull'ambiente.

Qui è possibile consultare il Report ECR in versione integrale.
Per maggiori approfondimenti potete scaricare il relativo comunicato stampa.